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Inviato da: 1455845@aruba.it
14/01/2007 7.03

... che brad 'meldoso' sia un presuntuoso non è un caso... in fondo, keith ha insegnato a tutti che è meglio autocelebrarsi perchè gli altri faranno di tutto per buttarti giù... lo diceva anche sartre: l'inferno sono gli altri... detto questo, il 'meldoso' non ha capito che la grandezza non la fa l'individuo, ma il momento storico e, pertanto, anche se lui fosse quello che crede di essere, non farà mai "kind of blue", nè un trio con scott lafaro, nè le sue composizioni saranno riprese da altri musicisti... sorry, "merdoso" hai perduto l'attimo... spera nella prossima vita...

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5 commenti...

Re: brad "meldoso" o della presunzione...

La tua critica a brad "merdoso" mi fa credere che tu sia un po' invidioso. Forse prima di parlare male di artisti che stanno innovando il jazz attuale, bisognerebbe cercare di capire cosa stanno facendo. E se proprio non lo si riesce a fare, meglio stare zitti!

Da riccardo a   15/01/2007 12.37

Re: brad "meldoso" o della presunzione...

Trovo anch'io detestabile dare del "merdoso" a un musicista, e mi soprende che sia un altro musicista a farlo.

Ciò detto, non mi pare proprio proprio che Mehldau stia innovando alcunché, anzi: né nel piano, né nel trio, né nel jazz in generale. Direi che si tratti forse del musicista più sopravvalutato degli ultimi anni.

Da Marco Bertoli a   15/01/2007 13.11

Re: brad "meldoso" o della presunzione...

Secondo me sta innovando la conoscenza ritmica del jazz, non so se vi siete resi conto di come suona all the things you are in 7/4 o se avete ascoltato l'intro di Alone together o se avete cercato di seguire quello che fa (grazie anche all'interplay col trio) su Long ago and far away, suonare in struttura senza far sentire chiaramente l'armonia (riassunta in pedali) ma senza mai perdere la forma del brano. Forse bisognerebbe iniziare ad ascoltare un po' più a fondo i cd!!!

Da Riccardo a   16/01/2007 12.58

Re: brad "meldoso" o della presunzione...

Non ho detto che Mehldau non sia un musicista preparato e ingegnoso; contesto, anche e soprattutto dopo questi tuoi rilievi, che quello che fa sia in qualche modo innovativo, come tu pretendi: i tempi composti, la semplificazione armonica tramite pedali, cioè in senso modale entro la struttura metrica, non sono in nessun modo innovazioni linguistiche del jazz nell'anno di grazia 2007 (né lo erano nel 1997, per quello, e nemmeno nel 1977).

Certo che c'è un modo, qui, di parlare di musica, fra il nostro gentile ospite che dà del merdoso a un pianista che non gradisce e tu che ti ritieni il solo in grado di ascoltare la musica... direi che Brad Mehldau merita sia migliori detrattori che migliori fan.

Da Marco Bertoli a   18/01/2007 18.57

Re: brad "meldoso" o della presunzione...

Credo di essermi spiegato male, non mi ritengo assolutamente l'unico in grado di sentire la musica. Mi scuso se ho infastidito o offeso qualcuno e la prossima volta ci penserò 2 volte prima di dire quello che penso. Evidentemente la musica ci coinvolge a tal punto che siamo subito pronti a scagliarci contro chi la pensa diversamente da noi.

Da Riccardo a   19/01/2007 13.24

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